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La Portella di Palma di Maiorca
E' la città vecchia intorno alla Cattedrale di Seu. Ospita diversi edifici degni di essere visitati. Costeggiando il lato sud della Seu si arriva al Palazzo Vescovile (Palau Episcopal). E' una struttura in stile gotico con un eccezionale cortile interno che ospita l'interessante Museo Diocesano. Allontanandosi ancora dalla Cattedrale si arriva al Palazzo Aiamans (sede del Museo di Maiorca), con una facciata del XVII secolo accuratamente restaurata. La casa-palazzo dei Conti di Aiamans è un edificio a tre piani, risalente al secolo XVI, frutto dell’unione di varie dimore antiche, con porta principale ad arco a tutto sesto, balconi in stile barocco al piano nobile e sottotetto con finestre gotiche. Nel cortile centrale, si sono rinvenuti reperti che si ritiene appartengano alla prima casa musulmana identificata sull’isola.
Uscendo dal Museo di Maiorca, svoltando a sinistra e percorrendo un breve tratto in discesa, si giunge ai Bagni Arabi. I due bagni, ricoperti da cupole in muratura, risalgono al X secolo. Sono uno dei pochi segni rimasti del periodo arabo del'isola.
Sempre in zona si trova la Chiesa Monti-sion, il centro religioso dei gesuiti dell'isola. Fu costruita nel 1571 sulle fondamenta della sinagoga del quartiere ebraico (quartiere che nacque durante il periodo della dominazione araba e che fu poi distrutto dai cristiani dopo la riconquista). Il portale della chiesa è decorato il stile barocco ed è sovrastato dalla figura della Madonna affiancata a Ignazio Loyola e San Francesco Saverio. All'interno della chiesa si trova un retablo rivestito d'oro del XVII secolo.
Da vedere poi il Convento di San Francesco. La chiesa e il chiostro sono in stile tardo gotico. La costruzione della chiesa fu iniziata nel 1232 e ha un rosone meraviglioso. Di fronte al rosone si trova il monumento dedicato al missionario californiano Junipero Serra. La chiesa su sede nel 1490 di una faida tra famiglie nobili (feudatari in conflitto per i privilegi) dell'isola durante la Santa Messa del giorno dei mori, faida che si concluse con oltre 300 tra morti e feriti tra le panche della chiesa.